Blog
24/2/2026

Iper Ammortamento 2026: la leva fiscale per investire nei Software 4.0

L’Iper Ammortamento 2026 rappresenta un’agevolazione fiscale di natura strategica, pensata per rafforzare la capacità di investimento delle imprese in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico.

 

Non si tratta di un beneficio ad effetto immediato, ma di un meccanismo strutturale che si sviluppa lungo più esercizi, favorendo una gestione graduale dell’impatto sull’IRES.

Questo modello incentiva una visione di medio-lungo periodo, rendendo i progetti di innovazione più sostenibili, prevedibili e coerenti con le strategie di crescita.

 

Il quadro normativo

Con la Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (art. 1, commi 427-436), la Legge di Bilancio 2026 introduce un cambio strutturale nel sistema degli incentivi per l’innovazione tecnologica.

Viene infatti superato il modello dei crediti d’imposta legati ai piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0 — che prevedevano un beneficio fiscale diretto e immediatamente compensabile — e viene reintrodotta la disciplina dell’iper ammortamento.

La nuova misura non si configura come un credito d’imposta, ma come una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene. In termini pratici, l’impresa può dedurre un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto, generando un beneficio distribuito lungo il periodo di ammortamento.

L’obiettivo è sostenere:

  • Gli investimenti verso l’Industria 4.0;
  • La digitalizzazione dei processi produttivi;
  • La transizione energetica.

Il nuovo quadro normativo si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

 

Aliquote di maggiorazione previste

La nuova disciplina prevede differenti aliquote di maggiorazione, articolate in base all’ammontare complessivo dell’investimento:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

Questa struttura progressiva è volta a favorire sia le PMI sia le realtà industriali di maggiori dimensioni, incentivando investimenti scalabili e coerenti con i piani di crescita digitale.

 

Quali investimenti rientrano

L’Iper Ammortamento 2026 riguarda beni materiali e immateriali funzionali alla digitalizzazione dei processi produttivi, tra cui:

  • Sistemi di automazione industriale;
  • Infrastrutture IT/OT;
  • Soluzioni per l’efficienza energetica;
  • Software integrati nei processi produttivi.

Per quanto riguarda i beni immateriali, rientrano esclusivamente i software che rispettano i requisiti tecnici previsti dall’Allegato B: interconnessione, integrazione e automazione dei processi aziendali.

Devono essere, quindi, beni immateriali considerati strumentali alla trasformazione digitale dell’impresa, così come definiti dall’Allegato B della normativa di riferimento.

 

Software 4.0 inclusi nell’agevolazione

In linea generale, sono ammissibili:

  • Software di progettazione e simulazione come strumenti CAD, CAE e soluzioni di modellazione digitale avanzata;
  • Software per la gestione e il controllo dei processi produttivi, tra cui sistemi MES (Manufacturing Execution Systems) e SCADA;
  • Software per logistica e magazzino quali i WMS (Warehouse Management Systems);
  • Software per la sicurezza informatica industriale dedicati alla protezione delle infrastrutture digitali e dei sistemi di produzione;
  • Software basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning per:
  • manutenzione predittiva;
  • ottimizzazione dei flussi produttivi;
  • controllo qualità avanzato.

 

Cataloghi ricambi interattivi come software 4.0

Un catalogo ricambi evoluto non è solo uno strumento grafico, ma può diventare un vero sistema integrato nei processi industriali.

L’integrazione ERP di Components Engine, tramite connettori API bidirezionali e completamente personalizzabili, connette il catalogo ricambi online direttamente ai sistemi gestionali aziendali, creando un flusso digitale continuo e integrato.

Il processo diventa realmente end-to-end: dalla consultazione del modello 3D interattivo e selezione dei ricambi, alla generazione dell’ordine nel catalogo, fino alla sincronizzazione automatica con l’ERP per:

  • pricing aggiornato in tempo reale;
  • verifica di disponibilità e giacenze;
  • simulazione di evasione;
  • gestione degli stati ordine;
  • accesso a documenti collegati (DDT, fatture);
  • monitoraggio dei dettagli logistici.

Components Engine delega all’ERP la gestione dei dati ufficiali e transazionali (prezzi, stock, anagrafiche, condizioni commerciali), garantendo coerenza e unicità della fonte informativa. L’utente visualizza tutto all’interno di un unico ambiente digitale, senza dover alternare sistemi o interfacce.

 
 
L’Iper Ammortamento 2026 rappresenta un’agevolazione fiscale di natura strategica, pensata per rafforzare la capacità di investimento delle imprese in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico.
Nel panorama industriale contemporaneo, la vendita di un macchinario non rappresenta il traguardo, bensì l’inizio di una partnership a lungo termine. Per i produttori di impianti di packaging, macchine agricole e soluzioni meccaniche complesse, la percez
Il confronto tra prezzo di listino e costo “a pezzi”. Quando acquistiamo un’auto nuova, il prezzo che vediamo in concessionaria racconta solo una parte della storia. Un’utilitaria parte da 15'000 €, una berlina media oscilla tra 30'000 e 40'000 €, un mod
Cataloghi ricambi 3D: il futuro del post-vendita è già qui. Più intuitivo, integrato e veloce. Meno errori, più efficienza.
Un’azienda produttrice di attrezzature agricole ha trasformato il post‑vendita da centro di costo a leva strategica introducendo un portale ricambi B2B con catalogo interattivo. Anche in un anno di crisi, i ricambi hanno continuato a crescere, dimo
Investire nel post-vendita e nel servizio ricambi: vantaggi per le aziende manifatturiere